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Nasce “La Voce della Fenice”: il giornale del Centro DNA di Arezzo firmato dalle sue ragazze

Il coraggio di raccontarsi: nasce "La Voce della Fenice"

Dietro a ogni impronta stampata sulla carta c’è una storia, una battaglia personale, ma soprattutto un immenso, straordinario coraggio. Con queste parole potenti si presenta il primo numero di “La Voce della Fenice”, una pubblicazione speciale nata nel cuore di Arezzo (in Via Aurelio Saffi 33).

Non si tratta di un semplice giornalino, ma di un progetto interamente curato e scritto dalla Redazione del Centro DNA “La Fenice”, di cui fanno parte tutte le ragazze della struttura. Uno spazio di libertà, espressione e rinascita dove la sensibilità non è un limite da correggere, ma una bussola per orientarsi nel mondo.

Un luogo a misura di persona: alla scoperta del Centro "La Fenice"


Il Centro si trova al secondo piano di una struttura di 900 metri quadrati nel contesto storico di Arezzo. Un ambiente progettato per essere autonomo, riservato e accogliente, che offre percorsi diagnostico-terapeutici e riabilitativi sia per pazienti adulti che per minori, in regime residenziale e semiresidenziale.

L’approccio della struttura è multidisciplinare e integrato: fin dal primo accesso in ambulatorio, l’équipe medica prende in carico la persona valutando sia gli aspetti psicologico-psichiatrici che quelli internistico-nutrizionali. Il fine è la costruzione di un Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato (PTRI), un percorso cucito su misura che accompagna anche le famiglie in questo cammino di cura. All’interno, ampie sale colloqui, soggiorni e una grande cucina ospitano le attività quotidiane e i gruppi di manipolazione.

Spunti e rubriche dal N°1 di Giugno

Sfogliando le pagine di questo primo numero, si percepisce l’entusiasmo e la varietà di interessi delle ragazze, che si raccontano a 360 gradi, tra passioni, riflessioni e consigli utili:

  • Le Persone Medicina (Recensione a cura di Maria Laura): Una profonda riflessione sul libro di Gio Evan “Le chiamava persone medicina”. Il cuore della recensione risiede in un bellissimo ribaltamento: «essere diversi non significa essere sbagliati, significa essere esatti in un altro modo». Un invito a riconoscere e stringere a sé quelle persone comuni capaci di ascoltare senza giudicare.

  • Due chiacchiere con La Fenice (Interviste a Viola e Greta): Le giovani redattrici si raccontano attraverso lo sport e l’arte. Viola (16 anni) condivide il suo amore viscerale per i cavalli e l’equitazione, spiegando come il segreto in gara sia «divertirsi e fregarsene del giudizio degli altri». Greta (13 anni) descrive la magia della danza, quel palco che la fa sentire «libera da ogni pensiero, come una farfalla pronta a volare».

  • Dai una zampa! (A cura di Rachele): Una guida pratica e solidale per sostenere il mondo animale attraverso la dichiarazione dei redditi e il modello 730, ricordando l’importanza di supportare enti e associazioni animaliste iscritte al RUNTS.

  • La ricetta del mese: Direttamente dal gruppo di manipolazione del centro, le ragazze propongono i tradizionali Cantucci di nonna Assunta con mandorle e scorza d’arancia. Con un pizzico di ironia, la redazione rassicura: «Non preoccupatevi… scegliamo quelle venute meglio!».

  • Moda e Astrologia: Non mancano i trend estivi del 2026, con un focus sul ritorno dei classici Polka Dots (i pois) curato da Bianca, Elena e Caterina, e l’immancabile oroscopo mensile firmato da “Ilaria Fox”.

La Redazione: l'unione che fa la forza

Questo primo numero è il risultato di un lavoro corale, di incontri, risate e condivisione. La Redazione è composta da:

Rachele, Bianca, Elena, Ilaria, Lara, Viola, Gaya, Jannat, Greta, Noemi, Caterina H., Caterina V., Maria Laura, Martina M., Martina P., Ginevra, Agnese, Emma.

“Le persone medicina non ti guariscono: ti ricordano come guarirti.”

Attraverso questo articolo vogliamo ringraziare la redazione de La Voce della Fenice. Il loro giornalino non è solo carta stampata: è un invito a rallentare, ad ascoltare e a ricordare che la condivisione è il primo, fondamentale passo verso la rinascita.

Potete trovare e sfogliare il primo numero cartaceo direttamente presso il Centro in Via Aurelio Saffi 33 ad Arezzo.

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